Quando il 'made in Italy' crea occupazione. Il caso Solarday
Nonostante il terremoto finanziario di questi anni, ci sono aziende italiane che crescono e che creano occupazione. Il loro segreto? Investire con coraggio su un mondo che cambia. Emblematico il caso di Solarday, azienda nata nel 2006, che nel 2010 ha addirittura triplicato il proprio fatturato
Quando il 'made in Italy' crea occupazione. Il caso Solarday
Una crescita delle assunzioni del 40% grazie alla nuova linea produttiva da 60 MW. Basterebbe questo dato a sintetizzare l'anno d'oro di Solarday, società nata nel 2006, che in soli tre anni ha triplicato il proprio fatturato, passando dai 20 milioni di euro del 2007, primo anno di piena attività, ai 73 milioni di euro del 2010.
In un mercato dominato dalle multinazionali, l'azienda italiana ha quintuplicato la propria produzione di moduli, passando dai 32mila moduli fotovoltaici prodotti nel 2007 ai 186 mila prodotti (pari a 42 MW) nel 2010. Crescita che ha coinvolto anche i dipendenti con 40 nuove assunzioni negli ultimi sei mesi, portando così la forza lavoro a 140 unità, in particolare giovani operai che lavorano su tre turni nello stabilimento di oltre 12mila metri quadrati che sorge a pochi chilometri da Milano, nel comune di Mezzago.
“Il 2010 – osserva soddisfatto Marco Gehring, amministratore delegato di Solarday - è stato l'anno che ha segnato la nostra affermazione sul...
Una crescita delle assunzioni del 40% grazie alla nuova linea produttiva da 60 MW. Basterebbe questo dato a sintetizzare l'anno d'oro di Solarday, società nata nel 2006, che in soli tre anni ha triplicato il proprio fatturato, passando dai 20 milioni di euro del 2007, primo anno di piena attività, ai 73 milioni di euro del 2010.
In un mercato dominato dalle multinazionali, l'azienda italiana ha quintuplicato la propria produzione di moduli, passando dai 32mila moduli fotovoltaici prodotti nel 2007 ai 186 mila prodotti (pari a 42 MW) nel 2010. Crescita che ha coinvolto anche i dipendenti con 40 nuove assunzioni negli ultimi sei mesi, portando così la forza lavoro a 140 unità, in particolare giovani operai che lavorano su tre turni nello stabilimento di oltre 12mila metri quadrati che sorge a pochi chilometri da Milano, nel comune di Mezzago.
“Il 2010 – osserva soddisfatto Marco Gehring, amministratore delegato di Solarday - è stato l'anno che ha segnato la nostra affermazione sul mercato italiano, dove abbiamo venduto circa l'82% della nostra produzione pari a 34 MW. Il restante 18% è stato destinato alla Germania dove operiamo ormai da diversi anni e, al nuovo mercato francese, dove siamo presenti dall'anno scorso. L'Inghilterra è un altro paese dove i nostri prodotti stanno iniziando ad essere riconosciuti e dove prevediamo di svilupparci ulteriormente”.
Ma non sono state tutte rose e fiori. “Il 2010 è stato anche un anno difficile”, ammette Gehring, ma grazie al “coraggio di investire nonostante la crisi economica e le incertezze normative” sono stati raggiunti risultati importanti. Perciò ora Solarday può guardare al futuro con grande ottimismo: "Oggi possiamo contare su una nuova linea produttiva da 60 MW. Il piano industriale varato l'anno scorso, oltre all'ampliamento della linea di produzione, prevede la diversificazione della nostra linea di prodotto, con particolare attenzione al totalmente integrato e al vetro/vetro".
Ma sono previste anche altri importanti iniziative: “Svilupperemo - conclude Gehring - poi alcuni progetti dedicati all'uso del fotovoltaico a favore della mobilità sostenibile e potenzieremo ulteriormente la collaborazione con gli installatori attraverso la formazione e la certificazione, così da assicurare all'utente finale un servizio di qualità".
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