Questa in sintesi la reazione del Gifi-Anie alla stima diffusa nei giorni scorsi dal Gestore Servizi Elettrici sulla potenza fv installata in Italia con il conto energia a fine 2010. "In ogni caso, - ha detto Natalizia, presidente del Gifi - un impulso alla crescita cosi' improvviso non è sano per il fotovoltaico
Dati Gse 2010, Gifi-Anie: “Verificare che siano GW realmente installati”
Il dato più controverso
tra quelli diffusi dal Gse martedì scorso (
come del resto ha già fatto osservare Roberto Longo, presidente di Aper) resta quello relativo alle comunicazioni pervenute al Gse per circa 55mila impianti corrisponedenti a una potenza fv di 4mila MW, che rientrano nella legge 129/2010 (Salva Alcoa). Quest'ultima, lo ricordiamo, prevede di riconoscere le tariffe 2010 alle installazioni fv che entreranno in esercizio entro giugno 2011 purché abbiano comunicato la fine dei lavori entro il 31 dicembre 2010.
Per gli impianti con questi requisiti Gifi-Anie chiede che la potenza a loro attribuita (4mila MW appunto) “debba essere sommata a quella massima prevista dal secondo conto energia (1.200 MW), in virtù dell’ulteriore periodo di 14/24 mesi consentito per la realizzazione di nuove installazioni, e che non debbano pertanto essere calcolati per potenza massima incentivabile previsti dall’attuale conto energia”.
Ad ogni modo “prima di esprimere un giudizio final...
Il dato più controverso
tra quelli diffusi dal Gse martedì scorso (
come del resto ha già fatto osservare Roberto Longo, presidente di Aper) resta quello relativo alle comunicazioni pervenute al Gse per circa 55mila impianti corrisponedenti a una potenza fv di 4mila MW, che rientrano nella legge 129/2010 (Salva Alcoa). Quest'ultima, lo ricordiamo, prevede di riconoscere le tariffe 2010 alle installazioni fv che entreranno in esercizio entro giugno 2011 purché abbiano comunicato la fine dei lavori entro il 31 dicembre 2010.
Per gli impianti con questi requisiti Gifi-Anie chiede che la potenza a loro attribuita (4mila MW appunto) “debba essere sommata a quella massima prevista dal secondo conto energia (1.200 MW), in virtù dell’ulteriore periodo di 14/24 mesi consentito per la realizzazione di nuove installazioni, e che non debbano pertanto essere calcolati per potenza massima incentivabile previsti dall’attuale conto energia”.
Ad ogni modo “prima di esprimere un giudizio finale sul dato - ha detto
Valerio Natalizia, presidente Gifi-Anie, -è
importante verificare che si tratti di GW realmente installati. E’ quindi indispensabile effettuare i dovuti controlli, anche se, vista la necessaria asseverazione tecnica richiesta, ci auguriamo che si tratti di richieste effettive. Auspichiamo – ha prosegui to Natalizia - che il Gse, come dimostrato in passato verifichi con puntualità la veridicità delle dichiarazioni. In tal senso come Gifi-Anie offriamo tutto il nostro supporto qualora il Gse ne ravvisi l'opportunità”.
“In ogni caso, - ha poi precisato Natalizia -
un impulso alla crescita così improvviso non è sano per il fotovoltaico. Lo dimostrano esperienze analoghe recenti in altri paesi europei che hanno generato improvvisi ripensamenti e modifiche al sistema incentivante". Al fine di prevenire sviluppi non in linea con le reali aspettative del mercato,
Gifi-Anie, come già fatto per l'elaborazione dell'attuale conto energia,
sta pertanto già lavorando alla preparazione di una proposta di rivalutazione del sistema incentivante per il fv, secondo quanto previsto dal decreto legislativo di recepimento della direttiva Ue sulle rinnovabili.
All'adeguamento delle tariffe è anche affiancata una proposta di aumento degli obiettivi di potenza cumulata da installare per i prossimi anni, fissata nel Piano d’azione nazionale per le energie rinnovabili in soli 8mila MW al 2020, “al fine di garantire la continuità di sviluppo del mercato e consentire la crescita dei benefici per il sistema Paese, identificabili in nuovi posti di lavoro, stimabili in circa 80mila entro il 2015”.
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