Nella missiva l’associazione italiana dell’industria fotovoltaica espone
“alcune perplessità” sulla stima, diffusa martedì scorso dal Gestore Servizi Energetici, di 7 GW di capacità fv installata a fine 2010, di cui ben 4 GW, pari a 55.000 impianti fv, rientranti nella cosiddetta legge ‘Salva Alcoa’. Quest'ultima, lo ricordiamo, prevede di riconoscere le tariffe 2010 alle installazioni fv che entreranno in esercizio entro giugno 2011 purché abbiano comunicato la fine dei lavori entro il 31 dicembre 2010. Per Assosolare, se da un lato sono “positivi i dati di crescita del mercato”, dall’altro appaiono “esagerate e imprecise” proprio le rilevazioni relative alla “comunicazione fine lavori” per i 4 GW di impianti che beneficerebbero della finestra temporale aperta dalla 'Salva Alcoa'.
Secondo Assosolare, è tuttavia importante sottolineare che
“tali stime hanno sollevato allarmismi non utili a una obiettiva discussione sul futuro del fotovoltaico”, un compar...
Nella missiva l’associazione italiana dell’industria fotovoltaica espone
“alcune perplessità” sulla stima, diffusa martedì scorso dal Gestore Servizi Energetici, di 7 GW di capacità fv installata a fine 2010, di cui ben 4 GW, pari a 55.000 impianti fv, rientranti nella cosiddetta legge ‘Salva Alcoa’. Quest'ultima, lo ricordiamo, prevede di riconoscere le tariffe 2010 alle installazioni fv che entreranno in esercizio entro giugno 2011 purché abbiano comunicato la fine dei lavori entro il 31 dicembre 2010. Per Assosolare, se da un lato sono “positivi i dati di crescita del mercato”, dall’altro appaiono “esagerate e imprecise” proprio le rilevazioni relative alla “comunicazione fine lavori” per i 4 GW di impianti che beneficerebbero della finestra temporale aperta dalla 'Salva Alcoa'.
Secondo Assosolare, è tuttavia importante sottolineare che
“tali stime hanno sollevato allarmismi non utili a una obiettiva discussione sul futuro del fotovoltaico”, un comparto che a oggi è uno dei pochi settori trainanti dell’economia e dell’occupazione. La grande crescita degli investimenti in questo campo va infatti letta, per l’associazione, “come un caso di successo per l’Italia”. “
Auspichiamo quindi - ha detto il presidente di Assosolare Gianni Chianetta - che le istituzioni trasmettano un segnale forte di tutela degli attuali investimenti nel settore, confermando responsabilità e attenzione nei confronti del fotovoltaico, al fine di evitare impatti devastanti sul mercato nazionale”.
Di seguito riportiamo
le osservazioni dell’Assosolare sulle stime del Gse contenute nel documento inviato alla Commissione Industria del Senato. Sotto la lente dell’associazione in particolare, come dicevamo, il dato relativo agli impianti rientranti nella legge “Salva Alcoa”. Per Assosolare, le stime sulle comunicazioni di fine lavori per 55.000 nuove installazioni fv ricevute dal Gse, per una potenza di 4 GW, "appaiono esagerate", se si tiene conto di alcune considerazioni.
Mercato dei pannelli. Le importazioni di pannelli da Paesi extra UE si attestano infatti a circa 2 GW, che sommati alla produzione nazionale (circa 0,6 GW) e alle importazioni dall’UE (Germania e Spagna) pari a 0,8 GW porterebbero a 3,4 GW l’ammontare del mercato in Italia nel 2010. Se si considera che la potenza degli impianti connessi alla rete nel 2010 (quelli cioè non riconducibili alla legge 129/2010) sono circa 1,85 GW, rimarrebbe una potenza di appena 1,55 GW di pannelli disponibili per l’installazione, quindi molto meno della metà dei 4.0 GW stimati dal GSE in base alle dichiarazioni di fine lavori ricevute al 31 dicembre.
Finanziamenti. Rispetto alla dimensione del mercato, pari a circa 7 miliardi di euro, le realizzazioni del 2010 (1,85 GW realmente connessi più i presunti 4 GW della legge 129/10) ammonterebbero a un giro di investimenti di oltre 20 miliardi, di cui né i grandi installatori, né le banche né le assicurazioni sembrano avere evidenza: in particolare, come appreso da Assosolare, considerato anche il primo conto energia, ad oggi i finanziamenti in project e leasing da parte delle banche per tutti i progetti raggiungono a malapena il miliardo di euro. Da quanto risulta ad Assosolare, le banche già a giugno 2010 avevano rinunciato a firmare contratti per ulteriori impianti di grandi dimensioni: questo rende improbabile un’impennata degli impianti di grossa taglia rientranti nel Decreto Salva Alcoa, necessari per giustificare i 4 GW stimati dal Gse. La taglia media degli impianti ad oggi in esercizio è di 20,04 kWp, mentre la taglia media degli impianti dei 4GW addizionali stimati dal Gse è pari a 72,72 kWp, un dato oltre 3 volte superiore e che appare “fuori scala” da un punto di vista statistico, continua il documento di Assosolare.
Costi del fotovoltaico. “Parlando del costo degli incentivi del Conto Energia, riteniamo opportuno avviare da subito un tavolo di lavoro con il governo per parlare del quarto Conto Energia, visto che il terzo appena partito potrebbe durare meno dei tre anni previsti, che rappresentavano già un periodo breve per stimolare gli investimenti nel medio-lungo termine”. Il documento di Assosolare ribadisce poi che “ogni valutazione relativa al costo del fotovoltaico va ricontestualizzata tenendo conto anche dei ritorni fiscali per lo Stato e per gli Enti Locali, della leva occupazionale positiva che il comparto sta generando in controtendenza con lo stallo del mercato occupazionale, del positivo impatto sull’ambiente, della riduzione delle importazioni di idrocarburi e, conseguentemente, della riduzione degli esborsi dello Stato in relazione alle quote di CO2”.