Si è trattato di una prima riunione propedeutica, cui seguiranno “altri tavoli tecnici e ad altri incontri che si terranno la settimana prossima”, ha spiegato il ministro Romani. L’intenzione dell’esecutivo è “procedere speditamente per dare delle certezze definitive al settore del fotovolaico”
Dlgs rinnovabili, “Segnali di apertura dal governo”
Dopo l’incontro di questo pomeriggio al ministero dello Sviluppo economico con imprese, banche, associazioni dei consumatori e Confindustria, sul decreto legislativo 3 marzo 2011 sulle energie rinnovabili, gli operatori del settore incassano l’apertura dei ministri dello Sviluppo economico, Paolo Romani e dei suoi colleghi all’Agricoltura, Giancarlo Galan, e all’Ambiente, Stefania Prestigiacomo.
La prima a sottolinearlo è Assosolare: “Abbiamo constatato una maggiore sensibilità nei confronti della tutela degli investimenti in corso per il fotovoltaico e una visione a medio lungo termine per le rinnovabili. – annuncia Gianni Chianetta, presidente dell’associazione, al termine della riunione – Sarà importante, nel prossimo tavolo tecnico definire, pur nel contenimento della spesa, un meccanismo che guardando al modello tedesco scongiuri ulteriori arresti improvvisi del mercato e tuteli l'equilibrio tra impianti piccoli, medi e grandi, cosi da favorire tutta la filiera. Ben...
Dopo l’incontro di questo pomeriggio al ministero dello Sviluppo economico con imprese, banche, associazioni dei consumatori e Confindustria, sul decreto legislativo 3 marzo 2011 sulle energie rinnovabili, gli operatori del settore incassano l’apertura dei ministri dello Sviluppo economico, Paolo Romani e dei suoi colleghi all’Agricoltura, Giancarlo Galan, e all’Ambiente, Stefania Prestigiacomo.
La prima a sottolinearlo è Assosolare: “Abbiamo constatato una maggiore sensibilità nei confronti della tutela degli investimenti in corso per il fotovoltaico e una visione a medio lungo termine per le rinnovabili. – annuncia Gianni Chianetta, presidente dell’associazione, al termine della riunione – Sarà importante, nel prossimo tavolo tecnico definire, pur nel contenimento della spesa, un meccanismo che guardando al modello tedesco scongiuri ulteriori arresti improvvisi del mercato e tuteli l'equilibrio tra impianti piccoli, medi e grandi, cosi da favorire tutta la filiera. Ben venga – conclude Chianetta – poi la sinergia con il mondo agricolo, affinché il fotovoltaico sia un' opportunità anche per le imprese di questo comparto. Auspichiamo inoltre l'avvio di un tavolo tecnico permanente tra industria e governo per il monitoraggio dell'andamento del settore.”
Secondo le prime anticipazioni emerse dall’incontro, il regime di incentivazione per il fv andrebbe incontro a un periodo transitorio dal 31 maggio al 31 dicembre 2011 con un taglio contenuto delle tariffe. Indiscrezioni parlano anche di un limite annuo di 2.000 MW installati e un limite di 6 miliardi all’anno agli incentivi dal 2012 al 2017 con la possibilità di istituire un registro degli operatori esclusi che possono essere riammessi a beneficiare degli incentivi secondo una graduatoria. Questa la posizione frutto del compromesso delle varie anime di Confindustria. In generale, tuttavia, l’intenzione del Governo è quella di “procedere speditamente per dare delle certezze definitive al settore del fotovolaico”, ha detto il ministro Romani al termine dell’incontro. Si è trattato di una prima riunione propedeutica, cui seguiranno “altri tavoli tecnici e ad altri incontri che si terranno la settimana prossima”.
Calo graduale degli incentivi, tetto al volume degli incentivi fino al 2016: questa è invece la proposta messa sul tavolo dalla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, che ha posto la necessità di agire “in linea con le migliori pratiche nell'Unione europea per favorire la nascita di un'industria italiana del fotovoltaico”. “L'altro tema delicato - ha poi sottolineato la Marcegaglia - è stabilire meccanismi di transizione per i progetti in corso da ora fino a fine dicembre 2011. Proponiamo una leggerissima riduzione degli incentivi per arrivare a fine anno. La parte più delicata è stabilire quali siano i progetti da incentivare stando attenti a non premiare i furbi”.
Appello accolto dal ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che ha assicurato: “Arriveremo in pochissimo tempo ad una soluzione condivisa che stabilizzerà il settore che è un pilastro della sicurezza energetica con lo scopo anche di contrastare i furbetti”. Dal canto suo, Giancarlo Galan, ministro dell’Agricoltura, ha annunciato: ''Abbiamo deciso di essere rapidi - ha detto - entro 10 giorni c'è l'impegno ad arrivare ad una conclusione e a dare certezze al settore''. Quello delle rinnovabili, ha aggiunto ''è un settore che forse non è stato gestito alla perfezione'' ma ''siamo sulla buona strada''. (f.n.)
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