Lanciata solo pochi giorni fa, sta già andando letteralmente a ruba. Il motivo del suo successo? A fronte di un’estrema semplicità di utilizzo, permette la verifica in tempo reale (abbastanza attendibile) della produzione di energia elettrica del nostro impianto fv
Il tuo impianto fv fa il suo dovere? Te lo dice l'app PVTEST
Performance dell’impianto fv installato sul tetto di casa nostra sempre sotto controllo proprio come avviene per i grandi impianti. Anzi, a portata di touch. Da oggi è possibile grazie a
PVTEST PRO, un’utilissima ‘app’
scaricabile al costo di pochi euro dall’Appstore della Mela, lanciata solo pochi giorni fa ma che sta già andando letteralmente a ruba. Il motivo del suo successo? A fronte di un’estrema semplicità di utilizzo, permette la verifica in tempo reale (abbastanza attendibile) della produzione di energia elettrica del nostro impianto fv e ci dice, in particolare, se l’installazione sta funzionando come dovrebbe. Tutto questo al costo di un cono gelato e senza la necessità di instillare dispositivi sull’impianto.
Ma come funziona PVTEST PRO? Bisogna innanzitutto impostare l’app con pochi semplici dati relativi all’installazione: innanzitutto, la geometria dell’impianto (azimuth e tilt), poi la potenza nominale, l’anno in cui è entrato in esercizio (per valut...
Performance dell’impianto fv installato sul tetto di casa nostra sempre sotto controllo proprio come avviene per i grandi impianti. Anzi, a portata di touch. Da oggi è possibile grazie a
PVTEST PRO, un’utilissima ‘app’
scaricabile al costo di pochi euro dall’Appstore della Mela, lanciata solo pochi giorni fa ma che sta già andando letteralmente a ruba. Il motivo del suo successo? A fronte di un’estrema semplicità di utilizzo, permette la verifica in tempo reale (abbastanza attendibile) della produzione di energia elettrica del nostro impianto fv e ci dice, in particolare, se l’installazione sta funzionando come dovrebbe. Tutto questo al costo di un cono gelato e senza la necessità di instillare dispositivi sull’impianto.
Ma come funziona PVTEST PRO? Bisogna innanzitutto impostare l’app con pochi semplici dati relativi all’installazione: innanzitutto, la geometria dell’impianto (azimuth e tilt), poi la potenza nominale, l’anno in cui è entrato in esercizio (per valutare eventualmente l’effetto dell’invecchiamento dei moduli) e la temperatura, che potrà essere impostata manualmente ogni volta oppure calcolata automaticamente in base alle informazioni lette dalle stazioni meteo di zona. A questo punto si può avviare il test: il calcolo effettuato tiene conto delle coordinate dell’impianto fv, grazie al sistema Gps dell’iPhone, combinate con i dati relativi a temperatura, umidità, posizione del sole rispetto all'impianto, irraggiamento solare in quel punto e momento della giornata. Si ottiene così una stima delle performance ottimali che un buon impianto fv, con caratteristiche simili al nostro, dovrebbe avere in quel dato momento. Basta inserire la potenza istantanea misurata dall’inverter nel momento del test, risultato: l’applicazione fornisce un report sulla performance del nostro impianto in percentuale rispetto alla performance ideale in quelle determinate condizioni. Naturalmente, Il test garantisce i risultati più attendibile nelle ore diurne con condizioni meteorologiche ottimali, ovvero senza foschia o nuvole. “PVTEST PRO non ha la presunzione di sostituirsi ai sistemi di monitoraggio veri e propri”, precisa
Maurizio de Gregorio di
Aniketos, la società che ha sviluppato la 'app'. L’idea però piace molto e sta riscuotendo un grande successo. “Lanciata ai primi di maggio, - racconta de Gregorio - a oggi l’hanno scaricata in 2.500 con picchi di 300 download al giorno. E questo senza nessuna pubblicità. Il maggior numero di download avviene in Italia, anche se l’app è disponibile in sei lingue (italiano, inglese, tedesco, olandese, spagnolo e portoghese, ndr). Ma è molto gettonata anche negli Usa e in Germania.” Per farsi un'idea del suo funzionamento, è disponibile anche una versione base con meno funzionalità.
“Il nostro obiettivo è ora quello di continuare a perfezionare l’applicazione aggiungendo anche altre variabili - conclude de Gregorio - come ad esempio tipologia e tecnologia dell’impianto (se installato su tetto o a terra, se è integrato, a film sottile, monocristillano o policristallino)." Ma non è tutto. Visto l'interesse suscitato dall'applicazione,
"stiamo valutando una versione anche per l’eolico.” (f.n.)
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