Dopo la decisione di Berna (che ora dovrà essere confermata dal Parlamento svizzero) di abbandonare progressivamente l’energia nucleare fino allo spegnimento dell’ultima centrale entro il 2034, anche Berlino è sempre più tentata da questa opzione
Nucleare, possibile il ‘phase-out’ in Germania entro il 2017
Tempi duri per l’atomo anche in Germania. Dopo la decisione di Berna (che ora dovrà essere confermata dal Parlamento svizzero) di abbandonare progressivamente l’energia nucleare fino allo spegnimento dell’ultima centrale entro il 2034, anche Berlino è sempre più tentata da questa opzione. Tanto più che questa è anche la volontà dei
Länder, le regioni che costituiscono lo stato federale tedesco. Proprio oggi questi ultimi si sono espressi a favore della chiusura definitiva delle 7 centrali nucleari più vecchie del paese, quelle che la cancelliera
Angela Merkel aveva deciso di bloccare temporaneamente sull’onda emotiva della tragedia di Fukushima.
I ministeri dell’Ambiente regionali, in accordo con il Governo federale, hanno chiesto oggi di
scollegare per sempre dalla rete gli impianti già fermati in occasione della moratoria di tre mesi voluta dalla Merkel: i sette siti, su un totale in Germania di 17, sono quelli di Neckarwestheim I e Philippsburg I nel Baden-Wuertte...
Tempi duri per l’atomo anche in Germania. Dopo la decisione di Berna (che ora dovrà essere confermata dal Parlamento svizzero) di abbandonare progressivamente l’energia nucleare fino allo spegnimento dell’ultima centrale entro il 2034, anche Berlino è sempre più tentata da questa opzione. Tanto più che questa è anche la volontà dei
Länder, le regioni che costituiscono lo stato federale tedesco. Proprio oggi questi ultimi si sono espressi a favore della chiusura definitiva delle 7 centrali nucleari più vecchie del paese, quelle che la cancelliera
Angela Merkel aveva deciso di bloccare temporaneamente sull’onda emotiva della tragedia di Fukushima.
I ministeri dell’Ambiente regionali, in accordo con il Governo federale, hanno chiesto oggi di
scollegare per sempre dalla rete gli impianti già fermati in occasione della moratoria di tre mesi voluta dalla Merkel: i sette siti, su un totale in Germania di 17, sono quelli di Neckarwestheim I e Philippsburg I nel Baden-Wuerttemberg, di Isar I in Baviera, di Biblis A e Biblis B in Assia, di Unterweser in Bassa Sassonia e di Brunsbuettel nello Schleswig-Holstein. Non è ancora chiaro, invece, quale sarà il futuro di un ottavo impianto - quello di Kruemmel, nello Schleswig-Holstein - inaugurato nel 1983, ma chiuso dal 2009 a causa di problemi tecnici.
Pur non indicando una data per l’uscita definitiva dal nucleare, i rappresentanti dei Länder tedeschi hanno espresso la volontà che una legge in materia sia varata il prima possibile.
Una scadenza probabile potrebbe essere già il 2017: la data spunta fuori infatti da un ‘position paper’ del ministero dell’Ambiente tedesco di cui Reuters dice di essere venuta in possesso. Un addio all’atomo in tempi brevi – sosterrebbe il rapporto – non causerebbe blackout e elevati incrementi del prezzo dell’energia elettrica. “L’approvvigionamento energetico è e resta sicuro”, dice il rapporto citato da Reuters. “Il livello del prezzo dell’elettricità crescerà appena. La stabilità della rete rimarrà sicura con un’uscita dall’energia nucleare nel 2017-2020.” (f.n.)
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