La Newtec System (capofila), il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università di Perugia, Energia+, So.Ma.c. Snc e Artenergy Publishing sono i partner di un progetto tutto italiano che punta a dare una risposta efficace all'esigenza di risparmiare energia negli edfici, in ambito residenziale e non solo
Recuperare il calore delle acque di scarico: al via il progetto Warm Flow
Recuperare il calore delle acque di scarico di case e di uffici: una prassi che potrebbe rivelarsi molto preziosa per alleggerire le nostre bollette abbattendo notevolmente i consumi legati al riscaldamento e al raffrescamento degli edifici. Si va così nella direzione indicata dall'Unione europea per incrementare l'efficienza energetica e ridurre i gas serra. La quantità di calore non trascurabile contenuta nelle acque provenienti dagli impianti igienico-sanitari - in particolare le acque reflue degli apparecchi sanitari dei bagni, dei lavabi da cucina e di elettrodomestici quali lavastoviglie e lavatrici - viene normalmente dispersa negli scarichi fognari, ma se fosse adeguatamente recuperata e immagazzinata, potrebbe invece rappresentare una risorsa energetica a servizio di impianti per la climatizzazione invernale ed estiva e per la produzione di acqua calda sanitaria, con il vantaggio di non incidere sulle abitudini di consumo degli utenti. Se si considera, infatti, che oggi con l...
Recuperare il calore delle acque di scarico di case e di uffici: una prassi che potrebbe rivelarsi molto preziosa per alleggerire le nostre bollette abbattendo notevolmente i consumi legati al riscaldamento e al raffrescamento degli edifici. Si va così nella direzione indicata dall'Unione europea per incrementare l'efficienza energetica e ridurre i gas serra. La quantità di calore non trascurabile contenuta nelle acque provenienti dagli impianti igienico-sanitari - in particolare le acque reflue degli apparecchi sanitari dei bagni, dei lavabi da cucina e di elettrodomestici quali lavastoviglie e lavatrici - viene normalmente dispersa negli scarichi fognari, ma se fosse adeguatamente recuperata e immagazzinata, potrebbe invece rappresentare una risorsa energetica a servizio di impianti per la climatizzazione invernale ed estiva e per la produzione di acqua calda sanitaria, con il vantaggio di non incidere sulle abitudini di consumo degli utenti. Se si considera, infatti, che oggi con le acque reflue viene inutilmente disperso negli scarichi fognari o in pozzi a perdere circa 25-30 kWh/(m2anno) di energia primaria, il potenziale del progetto Warm Flow è enorme. Secondo le prime stime, infatti, il recupero di energia termica attraverso il sistema rappresenta circa il 20-25% del fabbisogno energetico complessivo annuo negli edifici esistenti. Nelle costruzioni di recente realizzazione, rispondenti alle vigenti normative sul risparmio energetico nel settore edilizio, secondo la direttiva europea 2002/91/CE, si può raggiungere addirittura il 50%.
Da queste premesse parte il progetto di ricerca tutto italiano "Warm Flow", aggiudicatario insieme ad altri 23 di un bando da quasi 9 milioni di euro per il finanziamento di progetti di ricerca finalizzati ad interventi di efficienza energetica e all'utilizzo delle fonti di energia rinnovabile in aree urbane del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Al progetto "Warm Flow", condotto da un'associazione temporanea di scopo di cui fanno parte la Newtec System Srl (capofila) di Recanati (Macerata), il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università degli Studi di Perugia, Energia+ Srl di Jesi (Ancona), So.Ma.c. Snc di Lanciano (Chieti), Artenergy Publishing Srl (in qualità di media partner) di Cormano (Milano), sono destinati circa 300.000 euro al fine di sviluppare nell'arco di due anni un sistema sperimentale innovativo di recupero dell'energia termica contenuta nelle acque reflue di scarico degli edifici caratterizzati da elevato indice di affollamento.
La fase preliminare di ricerca è appena iniziata e si è concentrata su una serie di studi riguardanti i principali usi di acqua calda e fredda in ambito civile e terziario, sulle caratteristiche chimico-fisiche delle acque reflue, sulla valutazione del loro potenziale energetico, sulle reti di scarico per poi studiare le possibili soluzioni per il recupero del calore. Si tratta di un sistema, è bene sottolineare, che potrebbe compensare, se non in tutto almeno in parte, l'impatto generato da abitudini "errate" legate al consumo dell'acqua in ambito domestico (si pensi ad esempio all'acqua che lasciamo scorrere quando ci laviamo i denti) e in generale in condomini, uffici pubblici, ospedali, scuole, alberghi, ristoranti. Spiega Alessandro Ciampechini della Newtec System Srl, responsabile del progetto: "L'idea di base del progetto consiste in un sistema interrato di raccolta delle acque reflue provenienti dagli scarichi di un edificio. In questo sistema di contenimento sarà presente uno scambiatore di calore che permetterà di recuperare l'energia termica delle suddette acque cedendo o sottraendo calore (in funzione della stagionalità) al fluido termovettore interno alla macchina termica, quale una pompa di calore. In termini pratici - precisa Ciampechini - i vantaggi consisteranno nel risparmio di energia primaria di alimentazione della macchina stessa. Le acque reflue saranno poi destinate a confluire nel sistema fognario una volta svolta la loro 'funzione' di vettore termico". Le prossime fasi della ricerca serviranno a definire conformazione e caratteristiche dei vari componenti dell'impianto, soprattutto dopo aver osservato ed analizzato i risultati derivanti da una simulazione matematica del sistema. Nel frattempo il team guidato dalla Newtec System Srl conta di ampliare le applicazioni anche ad altri ambiti oltre a quello domestico. Nel suo ultimo stadio il progetto di ricerca si concretizzerà con la realizzazione di un prototipo che sarà oggetto di sperimentazione "sul campo" che permetterà di validare tutto lo studio teorico a monte. (f.n.)
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