Per la Commissione europea è conforme alle regole europee sugli aiuti di stati, in particolare in quanto crea incentivi per favorire l’incremento dell’energia verde introducendo al tempo stesso una serie di tutele per evitare distorsioni del mercato a danno della concorrenza
Rinnovabili, Bruxelles: luce verde al nuovo sistema di incentivi dell’Austria
Luce verde da Bruxelles al nuovo sistema di incentivi dell’Austria, il “2012 Green Electricity Act”, approvato dal Parlamento austriaco lo scorso luglio. Dopo un’analisi condotta sullo schema di incentivazione, la Commissione europea ha concluso che è conforme alle regole europee sugli aiuti di stato, in particolare in quanto crea incentivi per favorire l’incremento dell’energia verde immessa al consumo introducendo al tempo stesso una serie di tutele per evitare distorsioni del mercato a danno della concorrenza. Il sistema di incentivi servirà all’Austria per raggiungere il suo target di energia verde al 2020. Il funzionamento del “2012 Green Electricity Act” è basato sulla concessione di tariffe incentivanti e l’assegnazione di finanziamenti. Per alcuni progetti, sono previsti anche bonus o premi che si sommano agli incentivi, come nel caso dell’elettricità e del calore prodotti da fonti di energia rinnovabile in impianti a cogenerazione ad alta efficienza. ...
Luce verde da Bruxelles al nuovo sistema di incentivi dell’Austria, il “2012 Green Electricity Act”, approvato dal Parlamento austriaco lo scorso luglio. Dopo un’analisi condotta sullo schema di incentivazione, la Commissione europea ha concluso che è conforme alle regole europee sugli aiuti di stato, in particolare in quanto crea incentivi per favorire l’incremento dell’energia verde immessa al consumo introducendo al tempo stesso una serie di tutele per evitare distorsioni del mercato a danno della concorrenza. Il sistema di incentivi servirà all’Austria per raggiungere il suo target di energia verde al 2020. Il funzionamento del “2012 Green Electricity Act” è basato sulla concessione di tariffe incentivanti e l’assegnazione di finanziamenti. Per alcuni progetti, sono previsti anche bonus o premi che si sommano agli incentivi, come nel caso dell’elettricità e del calore prodotti da fonti di energia rinnovabile in impianti a cogenerazione ad alta efficienza.
L’obiettivo della Commissione era in particolare assicurare che il regime di sostegno non portasse a un eccesso di compensazione dei costi addizionali, legati all’uso delle fonti rinnovabili, sostenuti da alcuni settori: secondo Bruxelles, l’attuale sistema di copertura finanziaria degli incentivi all’energia verde, basato sulle imposte, non contiene un meccanismo di esenzione per le imprese energivore, ma i costi aggiuntivi dello schema incentivante sono condivisi da tutti gli operatori. Un passo avanti rispetto al sistema precedente che la Commissione europea aveva bocciato giudicandole incompatibili con le regole del mercato. (f.n.)
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