Secondo il climatologo del Centro ricerche Paolo Maracchi, nevicate e freddo intensi di questo periodo rientrano sì nella normalità climatica, ma sono più intensi e più estesi temporalmente a causa dei mutamenti del clima
CNR: l’ondata di gelo è legata ai cambiamenti climatici
I
cambiamenti climatici mostrano i loro effetti anche in questi giorni dove
freddo e neve imperversano sull’Italia. Secondo il climatologo del Cnr, Paolo
Maracchi, questi fenomeni “da una parte rientrano nella normalità climatica,
dall'altra c’è un elemento che peggiora la situazione, come si verifica anche
per le piogge o per la siccità o per il caldo estivo, le famose ondate di
calore, provocando estremi dovuti al cambiamento del clima”. L’esperto spiega
anche come ci sia “molta confusione perché non si distingue tra i vari aspetti.
Un aspetto riguarda la ricorrenza di un fenomeno che ha tempi di frequenza di
ci circa 30 anni. Si è verificato nel 1956, poi nel 1985, ora nel 2012. A
questo si sovrappongono elementi legati ai cambiamenti climatici: così come per
le piogge intense, che negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta arrivavano a 40-50
millimetri e oggi raggiungono anche i 200-250 millimetri, così ora questo fenomeno
di neve e ondate di freddo è più intenso e piu'...
I
cambiamenti climatici mostrano i loro effetti anche in questi giorni dove
freddo e neve imperversano sull’Italia. Secondo il climatologo del Cnr, Paolo
Maracchi, questi fenomeni “da una parte rientrano nella normalità climatica,
dall'altra c’è un elemento che peggiora la situazione, come si verifica anche
per le piogge o per la siccità o per il caldo estivo, le famose ondate di
calore, provocando estremi dovuti al cambiamento del clima”. L’esperto spiega
anche come ci sia “molta confusione perché non si distingue tra i vari aspetti.
Un aspetto riguarda la ricorrenza di un fenomeno che ha tempi di frequenza di
ci circa 30 anni. Si è verificato nel 1956, poi nel 1985, ora nel 2012. A
questo si sovrappongono elementi legati ai cambiamenti climatici: così come per
le piogge intense, che negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta arrivavano a 40-50
millimetri e oggi raggiungono anche i 200-250 millimetri, così ora questo fenomeno
di neve e ondate di freddo è più intenso e piu' esteso temporalmente”. Nei
grandi cambiamenti climatici, rientra il tanto invocato riscaldamento globale,
che, precisa Maracchi “non vuol dire che c'è più caldo dappertutto, ma
semplicemente che si modificano la macchina del clima e la circolazione
generale determinata dai grandi campi di pressione”. (a.b.)
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