La mancata proroga da parte del Congresso americano del“1603 Treasury program”, ritenuto dagli operatori statunitensi del settore il più efficace volano di crescita per le energie rinnovabili negli States negli ultimi due anni, è un duro colpo soprattutto per le piccole imprese del comparto. La denuncia dell'americana Solar Energy Industries Association
Usa, Seia: "L'inazione di Washington colpisce le rinnovabili"
La mancata proroga da parte del Congresso americano del
“1603 Treasury program”, ritenuto dagli operatori statunitensi del settore il più efficace volano di crescita per le energie rinnovabili negli States negli ultimi due anni, è un "duro colpo soprattutto per le piccole imprese del comparto", che negli ultimi anni hanno creato migliaia di posti di lavoro.
A denunciarlo è Rhone Resch, presidente e ceo della Solar Energy Industries Association (Seia) commentando un recente compromesso raggiunto al Consgresso degli Stati Uniti sull'estensione di alcuni incentivi fiscali e sussidi alla disoccupazione da cui resta tuttavia esclusa la conferma del
1603 Treasury program, sezione dell'American Recovery and Reinvestment Act, varato dall'amministrazione Obama a febbraio del 2009, la cui scadenza era fissata al 31 dicembre scorso. Si tratta del programma del Dipartimento del Tesoro, che consentiva agli sviluppatori di progetti nelle energie rinnovabili di beneficiare direttamente di sovv...
La mancata proroga da parte del Congresso americano del
“1603 Treasury program”, ritenuto dagli operatori statunitensi del settore il più efficace volano di crescita per le energie rinnovabili negli States negli ultimi due anni, è un "duro colpo soprattutto per le piccole imprese del comparto", che negli ultimi anni hanno creato migliaia di posti di lavoro.
A denunciarlo è Rhone Resch, presidente e ceo della Solar Energy Industries Association (Seia) commentando un recente compromesso raggiunto al Consgresso degli Stati Uniti sull'estensione di alcuni incentivi fiscali e sussidi alla disoccupazione da cui resta tuttavia esclusa la conferma del
1603 Treasury program, sezione dell'American Recovery and Reinvestment Act, varato dall'amministrazione Obama a febbraio del 2009, la cui scadenza era fissata al 31 dicembre scorso. Si tratta del programma del Dipartimento del Tesoro, che consentiva agli sviluppatori di progetti nelle energie rinnovabili di beneficiare direttamente di sovvenzioni statali al posto degli sconti fiscali previsti dalla legislazione americana per gli investimenti. Il programma, pur non fornendo incentivi alla produzione di energia verde, come il conto energia italiano, accelera l’accesso al credito da parte delle aziende che operano nel settore. Si tratta di una soluzione concepita per garantire la liquidità necessaria per lo sviluppo del settore in un periodo di grandi difficoltà finanziarie. Il settore solare ha particolarmente beneficiato di questo programma: in due anni – sottolinea la Seia – ha ricevuto 1,75 miliardi di dollari di sovvenzioni a sostegno di oltre 4 miliardi di investimenti privati.
"Il 1603 Treasury program ha reso possibile la realizzazione di oltre 22.000 progetti in 47 Stati Usa – ricorda Resch – con una media di 153.000 dollari di investimenti privati a progetto". Questi progetti soono stati sviluppati principalmente da piccole imprese che "creano posti di lavoro e nuove opportunità di rilancio economico negli Stati Uniti". Perciò la fine del programma "sta mettendo a rischio la sopravvivenza di una miriade di queste società”. Per Resch, saranno loro, “la spina dorsale dell’economia a stelle e strisce”, a risentire maggiormente dell’impatto causato dall’inazione di Washington: si rischia di minare così “il motore della crescita statunitense” causando la perdita di numerosi posti di lavoro. Secondo uno studio pubblicato a ottobre da EuPD Research, un anno di estensione del programma permetterebbe la creazione di 37.000 nuovi posti di lavoro soltanto nell’industria solare. Per questo, insiste Seia, è vitale per l’economia americana prorogare il sistema di incentivazione. (f.n.)
espandi
