Una maggiorazione della tariffa incentivante “all’italiana” per l’elettricità prodotta con moduli fotovoltaici “made in France”. Così il ministro dell’Ecologia francese, Nathalie Kosciusko-Morizet, ha presentato ieri una misura che il Governo transalpino intenderebbe introdurre a breve per rilanciare la filiera fotovoltaica d’Oltralpe
Fotovoltaico, Sarkozy vuole premiare il "made in France"
Una maggiorazione della tariffa incentivante “all’italiana” per l’elettricità prodotta con moduli fotovoltaici “made in France”. Così il ministro dell’Ecologia francese, Nathalie Kosciusko-Morizet, ha presentato ieri una misura che il Governo transalpino intenderebbe introdurre a breve per rilanciare la filiera fotovoltaica d’Oltralpe, in panne fin dalla moratoria degli incentivi dell’inizio dell’anno scorso. Si tratta di “un incremento, di almeno il 10%” della tariffa incentivante con moduli fotovoltaici “per non meno del 60% del valore aggiunto prodotto in Francia”, ha spiegato Kosciusko-Morizet sottolineando che si tratta di un incentivo “all’italiana, perché gli italiani lo fanno già”. In realtà, la norma, così esposta, differirebbe in modo sostanziale da quella italiana citata dal ministro francese in quanto da noi tale premio è riservato per impianti il cui costo di investimento, per quanto riguarda i componenti diversi dal lavoro
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Una maggiorazione della tariffa incentivante “all’italiana” per l’elettricità prodotta con moduli fotovoltaici “made in France”. Così il ministro dell’Ecologia francese, Nathalie Kosciusko-Morizet, ha presentato ieri una misura che il Governo transalpino intenderebbe introdurre a breve per rilanciare la filiera fotovoltaica d’Oltralpe, in panne fin dalla moratoria degli incentivi dell’inizio dell’anno scorso. Si tratta di “un incremento, di almeno il 10%” della tariffa incentivante con moduli fotovoltaici “per non meno del 60% del valore aggiunto prodotto in Francia”, ha spiegato Kosciusko-Morizet sottolineando che si tratta di un incentivo “all’italiana, perché gli italiani lo fanno già”. In realtà, la norma, così esposta, differirebbe in modo sostanziale da quella italiana citata dal ministro francese in quanto da noi tale premio è riservato per impianti il cui costo di investimento, per quanto riguarda i componenti diversi dal lavoro
è per non meno del 60% riconducibile ad una produzione realizzata all’interno della Unione europea o di paesi aderenti allo Spazio Economico Europeo, come recitano le regole del Gestore Servizi Energetici. Dalle parole della Kosciusko-Morizet si evince invece che l’incremento della tariffa sarebbe a beneficio esclusivamente di impianti fabbricati con componenti in prevalenza francesi e, per questa, ragione, probabilmente non conforme alle norme europee in materia di aiuti di stato. Sulle tempistiche per l’approvazione del provvedimento, il ministro, ricordando l'annuncio fatto ieri dal presidente Sarkozy nel corso di una visita alla fabbrica francese Photowatt, ha parlato di un decreto che dovrebbe essere pubblicato “entro alcune settimane”. (f.n.)
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