General Electric e l’organizzazione no-profit inglese Carbon Trust hanno annunciato oggi l’avvio di una partnership pan-europea per accelerare la diffusione delle tecnologie pulite. Lanciato un fondo di venture capital da 5 milioni di dollari per supportare iniziative imprenditoriali e start up nel settore. Sandro de Poli (ad di GE Italia): “Ottima occasione anche per le imprese italiane”
Ge e Carbon Trust: partnership paneuropea per il clean-tech
General Electric e l’organizzazione no-profit inglese Carbon Trust hanno annunciato oggi l’avvio di una partnership pan-europea per accelerare la diffusione delle tecnologie pulite. La fase iniziale, della durata di 18 mesi, prevede contestualmente il lancio di un fondo di venture capital da 5 milioni di dollari per supportare iniziative imprenditoriali e start up nel settore del clean-tech, con un’attenzione particolare sul settore delle infrastrutture. Si tratta del primo fondo di GE focalizzato esclusivamente sull’Europa e farà da incubatore per nuove tecnologie a basse emissioni. Carbon Trust lavorerà al fianco di GE per identificare e valutare le aziende e i progetti con il potenziale maggiore. Numerose le opportunità anche per le imprese e gli innovatori italiani: secondo Sandro de Poli, presidente e ad di GE Italia, “le imprese attive nell’energia pulita hanno alte potenzialità di crescita anche in termini di creazione di posti di lavoro. Al tempo stesso, hanno un ma...
General Electric e l’organizzazione no-profit inglese Carbon Trust hanno annunciato oggi l’avvio di una partnership pan-europea per accelerare la diffusione delle tecnologie pulite. La fase iniziale, della durata di 18 mesi, prevede contestualmente il lancio di un fondo di venture capital da 5 milioni di dollari per supportare iniziative imprenditoriali e start up nel settore del clean-tech, con un’attenzione particolare sul settore delle infrastrutture. Si tratta del primo fondo di GE focalizzato esclusivamente sull’Europa e farà da incubatore per nuove tecnologie a basse emissioni. Carbon Trust lavorerà al fianco di GE per identificare e valutare le aziende e i progetti con il potenziale maggiore. Numerose le opportunità anche per le imprese e gli innovatori italiani: secondo Sandro de Poli, presidente e ad di GE Italia, “le imprese attive nell’energia pulita hanno alte potenzialità di crescita anche in termini di creazione di posti di lavoro. Al tempo stesso, hanno un maggior bisogno di capitale rispetto a imprese a crescita minore e questo può rappresentare un problema nell’attuale fase economica. Per questo GE e Carbon Trust hanno pensato a uno specifico fondo di incubazione”.
La partnership rientra nel progetto GE ecomagination Challenge, iniziativa globale da 200 milioni di dollari per l’innovazione aperta, che vede il coinvolgimento di attori di venture capital, lanciata nel 2010 per trovare e finanziare le idee migliori nel campo delle tecnologie pulite. Ad oggi, GE e i suoi partner hanno stanziato 134 milioni di dollari per investimenti e accordi commerciali con imprese e start-up a livello globale. Negli ultimi cinque anni la leadership europea in questo campo è stata ridimensionata rispetto ad altre parti del mondo. Secondo un recente rapporto di Bloomberg New Energy Finance, nel 2007 il 42% degli investimenti in energia pulita nel mondo veniva dall’Europa, ora ferma al 25%. Nello stesso periodo, l’Asia e Oceania ha quasi raddoppiato la propria quota di investimento complessivo. Secondo un’analisi di CleanTech, sugli investimenti di fondi di venture capital nel 4° trimestre 2011, il Nord America rappresenta quasi i due terzi del totale degli investimenti nel settore delle tecnologie pulite, contro il 19% dell’Europa. (f.n.)
espandi
