Esulta Fiper che da tempo chiedeva di correggere un’anomalia della normativa italiana, secondo cui residui legnosi provenienti da aree verdi, giardini, parchi e cimiteri cittadini venivano classificati come rifiuto urbano, e come tali smaltiti in discarica
Camera: ok ad uso potature verde urbano a fini energetici
Sì della Camera dei Deputati all’uso delle potature del verde pubblico e privato a fini energetici. Esulta la Federazione Italiana Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili (Fiper) che da tempo chiedeva di correggere un’anomalia della normativa italiana, secondo cui residui vegetali provenienti dalla manutenzione di aree verdi, giardini, parchi e cimiteri cittadini (tronchi, rami caduti o potature) venivano classificati come rifiuto urbano, e come tale smaltiti in discarica. “Era ora – commenta soddisfatto Walter Righini, presidente di Fiper - Dopo un anno di sollecitazioni e chiarimenti presso il ministero dell’Ambiente, accogliamo la notizia positivamente, nell’ottica di ricostruire quella filiera virtuosa di recupero delle potature del verde pubblico e privato per l’utilizzo della biomassa nelle centrali di teleriscaldamento”.
La Camera dei Deputati ha infatti approvato ieri su proposta della Commissione Ambiente la modifica della norma (articolo 185 del Testo Un...
Sì della Camera dei Deputati all’uso delle potature del verde pubblico e privato a fini energetici. Esulta la Federazione Italiana Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili (
Fiper) che da tempo chiedeva di correggere un’anomalia della normativa italiana, secondo cui residui vegetali provenienti dalla manutenzione di aree verdi, giardini, parchi e cimiteri cittadini (tronchi, rami caduti o potature) venivano classificati come rifiuto urbano, e come tale smaltiti in discarica. “Era ora – commenta soddisfatto
Walter Righini, presidente di Fiper - Dopo un anno di sollecitazioni e chiarimenti presso il ministero dell’Ambiente, accogliamo la notizia positivamente, nell’ottica di ricostruire quella filiera virtuosa di recupero delle potature del verde pubblico e privato per l’utilizzo della biomassa nelle centrali di teleriscaldamento”.
La Camera dei Deputati ha infatti approvato ieri su proposta della Commissione Ambiente la
modifica della norma (articolo 185 del Testo Unico Ambientale, decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152) in materia di sfalci e potature. L’emendamento stabilisce che al comma 1, lettera f) del suddetto articolo del dlgs 152/2006 e successive modificazioni, le parole da “per la produzione” fino a “biomassa” sono sostituite dalle seguenti “, ivi inclusi in tal caso quelli derivanti dalla manutenzione del verde pubblico e privato sempreché soddisfino i requisiti di cui all'articolo 184-bis, per la produzione di energia da tale biomassa, in ogni caso”. Una buona notizia anche per le amministrazioni pubbliche in quanto “le potature – sottolinea Righini - tornano a rappresentare una voce di ricavo per le amministrazioni pubbliche e non un costo! E in questo momento di crisi, l’effetto di questo provvedimento rappresenta, da un lato, una boccata di ossigeno per le amministrazioni, dall’altro, una misura per diversificare la filiera di approvvigionamento della biomassa e valorizzare i sottoprodotti”.
“
Aspettiamo ora la pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale per riattivare da subito la filiera. Ringraziamo - conclude Roghini - le associazioni ambientaliste, tra cui Amici della Terra che si sono impegnate in prima linea per far riconoscere il principio secondo cui il
“legno non è un rifiuto!”. (f.n.)
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