Nel 14esimo summit Ue-Cina si è parlato di sviluppo energetico sostenibile. Per giugno previsto un meeting sulla sicurezza energetica e dove ci sarà spazio anche per la cooperazione nel settore automotive mirata alla riduzione dei consumi e alla elettromobilità
Gli accordi UE-Cina puntano anche sull'energia sostenibile
Si è parlato principalmente di economia durante il 14esimo
summit tra Unione
europea e Cina conclusosi ieri a Pechino, ma al centro degli accordi, oltre agli
investimenti, c’è stato anche lo sviluppo energetico sostenibile. A questo
riguardo Repubblica popolare e Ue hanno annunciato per il prossimo giugno
l'organizzazione di un meeting di alto livello sulla sicurezza energetica per
gli scambi tecnologici. L'incontro toccherà anche il tema della cooperazione
nel settore automotive nel senso della riduzione dei consumi e della
elettromobilità. Quello che è certo è che durante il summit Ue-Cina è stato comune l'appello a impegnarsi per
instradare le rispettive economie "su un cammino verde". Sul piano invece dell'economia internazionale, Unione europea e Cina riconoscono al G20 il ruolo
di "primo forum, in grado di giocare un ruolo crescente nella governance
economica globale". I suoi membri, si legge nelle conclusioni, “devono
coordinare meglio le politiche macroeconomiche per assicurar...
Si è parlato principalmente di economia durante il 14esimo
summit tra Unione
europea e Cina conclusosi ieri a Pechino, ma al centro degli accordi, oltre agli
investimenti, c’è stato anche lo sviluppo energetico sostenibile. A questo
riguardo Repubblica popolare e Ue hanno annunciato per il prossimo giugno
l'organizzazione di un meeting di alto livello sulla sicurezza energetica per
gli scambi tecnologici. L'incontro toccherà anche il tema della cooperazione
nel settore automotive nel senso della riduzione dei consumi e della
elettromobilità. Quello che è certo è che durante il summit Ue-Cina è stato comune l'appello a impegnarsi per
instradare le rispettive economie "su un cammino verde". Sul piano invece dell'economia internazionale, Unione europea e Cina riconoscono al G20 il ruolo
di "primo forum, in grado di giocare un ruolo crescente nella governance
economica globale". I suoi membri, si legge nelle conclusioni, “devono
coordinare meglio le politiche macroeconomiche per assicurare una crescita
sostenibile e bilanciata” e, fra l'altro, “ripristinare la fiducia di
consumatori e investitori, mantenere la stabilità finanziaria e riformare le
istituzioni della finanza”. (h.b.)
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