Secondo lo studio di Tecné Italia, dal 2000 l'energia eolica prodotta in Italia è passata da 563 milioni di Kwh ai 6.543 del 2009. Dalle biomasse e rifiuti il balzo è da 1.906 milioni di Kwh a 7.631. Carta e cartone differenziati: dal 2000 a oggi da 30,5 chili per abitante a 64,7
Italia sempre più "verde", crescono eolico, biomasse e differenziata
L’Italia si scopre più “verde”. Secondo lo studio di Tecné
Italia, dal 2000 l'energia eolica prodotta in Italia è passata da 563 milioni
di kWh ai 6.543 del 2009. Dalle biomasse e rifiuti si è invece passati da 1.906
milioni di kWh a 7.631. Il miglioramento riguarda anche la raccolta
differenziata: per esempio, per la carta e cartone dal 2000 a oggi si è passati
a raccogliere da 30,5 chili per abitante a 64,7. Il Nord est ha fatto un balzo
in avanti staccando il resto della penisola sulla quantità di raccolta
differenziata rispetto agli abitanti, passando dai 119,6 chili del 2000 ai
284,8 del 2009. Riguardo al verde urbano, nei comuni
capoluogo è in testa il centro con il 13,6%, seguito dal sud con il 9,9%. Il
nord-est si attesta al 9%, il nord-ovest all'8,9%. Fanalino di coda le isole
con il 4,2%. Nella classifica per province stilata da Tecné Italia elaborando
18 macro-variabili tra le quali la qualità della vita, il giudizio sui servizi
pubblici, il clima di fiducia, la gove...
L’Italia si scopre più “verde”. Secondo lo studio di Tecné
Italia, dal 2000 l'energia eolica prodotta in Italia è passata da 563 milioni
di kWh ai 6.543 del 2009. Dalle biomasse e rifiuti si è invece passati da 1.906
milioni di kWh a 7.631. Il miglioramento riguarda anche la raccolta
differenziata: per esempio, per la carta e cartone dal 2000 a oggi si è passati
a raccogliere da 30,5 chili per abitante a 64,7. Il Nord est ha fatto un balzo
in avanti staccando il resto della penisola sulla quantità di raccolta
differenziata rispetto agli abitanti, passando dai 119,6 chili del 2000 ai
284,8 del 2009. Riguardo al verde urbano, nei comuni
capoluogo è in testa il centro con il 13,6%, seguito dal sud con il 9,9%. Il
nord-est si attesta al 9%, il nord-ovest all'8,9%. Fanalino di coda le isole
con il 4,2%. Nella classifica per province stilata da Tecné Italia elaborando
18 macro-variabili tra le quali la qualità della vita, il giudizio sui servizi
pubblici, il clima di fiducia, la governance e il livello di incisività delle
policy nei processi di governo, la dotazione e l'accessibilità alle risorse, Milano
si conferma traino della crescita, Bologna capitale dell'innovazione e a Parma
va il primato della qualità della vita. (a.b.)
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