Firmato un protocollo d'intesa tra la Federgolf e le associazioni Wwf, Legambiente, Fai e Federparchi, volto a promuovere una sinergia in favore dell'eco-golf con ricadute positive anche sulla riqualificazione ambientale delle periferie
Il golf diventa più “verde”: accordo Federgolf-ambientalisti
Il green del
golf diventa più…“green”. Si può leggere in questo modo il protocollo d'intesa
tra la Federgolf e le associazioni Wwf, Legambiente, Fai e Federparchi il cui obiettivo è quello di promuovere una sinergia in favore dell'eco-golf con
ricadute positive anche sulla riqualificazione ambientale delle periferie. In
particolare l’accordo, come si legge nel documento, mira a“difendere il
territorio, la natura e il paesaggio, come patrimonio dell'intera collettivitàe
risorsa per il turismo”.
Per
raggiungerlo la Federgolf si è impegnata a sostenere una serie di pratiche
virtuose nei circoli affiliati: dalla salvaguardia del paesaggio e dell'assetto
idrogeologico alla tutela della biodiversità, dalla riduzione dell'uso di
fertilizzanti e fitofarmaci al risparmio di acqua ed energia. Il punto,
infatti, non è solo creare nuovi impianti in base a criteri di ecosostenibilità,
ma anche vigilare sui campi esistenti e lavorare per riqualificarli. Come
spiega il presidente della Feder...
Il green del
golf diventa più…“green”. Si può leggere in questo modo il protocollo d'intesa
tra la Federgolf e le associazioni Wwf, Legambiente, Fai e Federparchi il cui obiettivo è quello di promuovere una sinergia in favore dell'eco-golf con
ricadute positive anche sulla riqualificazione ambientale delle periferie. In
particolare l’accordo, come si legge nel documento, mira a“difendere il
territorio, la natura e il paesaggio, come patrimonio dell'intera collettivitàe
risorsa per il turismo”.
Per
raggiungerlo la Federgolf si è impegnata a sostenere una serie di pratiche
virtuose nei circoli affiliati: dalla salvaguardia del paesaggio e dell'assetto
idrogeologico alla tutela della biodiversità, dalla riduzione dell'uso di
fertilizzanti e fitofarmaci al risparmio di acqua ed energia. Il punto,
infatti, non è solo creare nuovi impianti in base a criteri di ecosostenibilità,
ma anche vigilare sui campi esistenti e lavorare per riqualificarli. Come
spiega il presidente della Federgolf, Franco Chimenti , “perseguiremo tutte le
iniziative non in linea con il protocollo d'intesa: i nostri 400 campi sono
soggetti a valutazioni continue e in qualsiasi momento possiamo togliere l'affiliazione
alla Federazione”. (a.b.)
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